Mappatura spaziale della classifica di vulnerabilità dei distretti, determinata dai fattori climatici, in relazione alla resa del riso.

Documenti accademici  •  L'aumento delle temperature, Incendi e siccità

Riso: ritardare la semina e il taglio per adattarsi

Da Sergio Matalucci

Pubblicato 7 febbraio 2026

Il paper suggerisce che un attento esame dei tempi di semina e taglio è sempre più importante a causa dell'aumento delle temperature. In Pakistan, i ricercatori hanno scoperto che gli agricoltori dovrebbero seminare il riso entro la fine di maggio e raccoglierlo entro la fine di settembre.

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Uno studio pubblicato su Scientific Reports ha rilevato che la stagione di coltivazione del riso si è accorciata a causa dei cambiamenti climatici. Attualmente, il riso dovrebbe essere seminato a fine maggio e raccolto a fine settembre per ottenere rese ottimali. Ogni ritardo porta a perdite, e il raccolto tardivo provoca cali di resa di fino a 450 kg per acro, mentre la semina tardiva può ridurre le rese di quasi 290 kg per acro.

Tra il 2010 e il 2017, la superficie coltivata a riso è diminuita di circa 10 per cento e i rendimenti sono diminuiti di 6.8 per cento, in gran parte a causa della variabilità del clima. L'innalzamento delle temperature è un fattore importante, poiché il riso cresce meglio a 20-25°C, mentre il calore al di sopra 35°C riduce fortemente la dimensione dei chicchi e la resa.

Il Pakistan, uno dei maggiori esportatori di riso del mondo, è altamente vulnerabile ai cambiamenti climatici con perdite previste per la produzione di grano e riso che raggiungeranno 19,5 miliardi di dollari entro il 2050. Lo studio evidenzia la necessità di adattare i programmi di semina e raccolta per limitare le perdite di resa legate al clima.